venerdì 21 maggio 2010

NWO: Elite globale e stati nazionali


Alcune persone dicono che i rapporti di forza nel mondo attuale sono spiegabili solo attraverso la tesi del multipolarismo, dove abbiamo l'emergere di grosse potenze nazionali in competizione con gli USA con un conseguente scontro per l'egemonia tra le borghesie di queste potenze nazionali; queste persone non credono alla possibilità di un Nuovo Ordine Mondiale con un governo mondiale; esse accusano chi ne parla perciò di "  complottismo"  o di "  cospirazionismo"  (assurdi incasellamenti che ormai sappiamo a cosa servono); spesso però reagiscono così solo per il timore di rimettere in discussione le loro certezze, la loro autorevolezza e i loro dogmi di una vita; queste persone spesso pensano che chi parla di queste cose creda ad amenità come quella dell'esistenza di un "  grande vecchio"  o roba simile. Citano spesso le nuove potenze emergenti, come i BRIC (Brasile, Russia, India, Cina), per avvalorare le loro tesi. Ma la loro, purtroppo, sembra  essere solo una visione illusoria e semplicistica, una visione che ci vogliono spacciare come "  La Storia"  ; mentre è un fatto che esiste un'elite globale svincolata da qualsiasi stato nazionale; quest'elite stà al di sopra degli stati nazionali, e da qui ha il potere di creare, manovrare, rafforzare e armare gli stati, portarli in guerra o farli cadere in depressione. Dal basso si potrà pensare che questi scontri siano lotte tra potenze nazionali, ma dall'alto si scopre che le guerre e i conflitti tra stati sono diretti solo ad arricchire una ristretta elite di banchieri e investitori, il vertice internazionale del potere capitalista, e a schiavizzare l'intera popolazione con paura e leggi liberticide (anche la farsa della Guerra Fredda tra Usa e Urss ne è un esempio).
Questi non sono "  il grande vecchio",  ma sono un network di stegocrati super ricchi che si riuniscono spesso in circoli elitari come il Bilderberg, il CFR, il Brookings Institution e decidono le migliori strategie per aumentare la loro ricchezza e il loro potere. Questa elite ha in mano il monopolio della creazione della moneta dal nulla a cui gli stati del globo sono sottomessi attraverso il sistema del debito delle Banche Centrali. All'interno di questo network di elite possono nascere disaccordi su alcuni punti, ma sono secondari rispetto all'accordo di base e indissolubile: accrescere il loro potere e la loro ricchezza e schiavizzare l'intera popolazione del globo; questo network non può correre rischi eccessivi di autodistruzione con eterne lotte intestine; gli stegocrati sembrano aver capito che strategicamente conviene collaborare su alcuni punti fondamentali; tutti sembrano infatti d'accordo che ci debba essere una Banca Centrale Mondiale e una conseguente moneta unica mondiale. Esistono innumerevoli dichiarazioni pubbliche al riguardo, tra le quali troviamo quelle di Trichet governatore della BCE, di Strauss-Kahn a capo del FMI, di Zhou Xiaochuan governatore della Banca centrale cinese, di Arkady Dvorkovich primo consigliere economico del Cremlino, di Robert Mundell economista premio Nobel nel 1999 e padre dell'Euro, di Paul Volcker ex governatore della Federal Reserve e di un gruppo di economisti dell’ONU. La strategia nella fase attuale è il bilanciamento degli equilibri internazionali, che talora avviene rafforzando e sviluppando strategicamente alcune zone geografiche; ciò sta avvenendo con l'emergere dei cosiddetti BRIC, il Brasile, la Russia, l'India e la Cina, di cui si parlava prima; negli Usa e nell'Europa riscontriamo invece un graduale indebolimento economico e sociale che avviene attraverso la progressiva deindustrializzazione e recessione economica; ci potranno anche essere altre guerre tra stati, sempre dirette ad aumentare il potere dei banchieri super-partes che finanziano entrambi gli schieramenti; l'obiettivo successivo sarà la creazione di raggruppamenti regionali, come già fatto con l'UE. Attraverso circoli elitari e agenzie sopranazionali, come il Bilderberg e il Council on Foreign Relations, si stanno poi proponendo con fermezza radicali riforme delle istituzioni della governance globale, come l'ONU, il WTO e il FMI, che porteranno infine al Nuovo Ordine Mondiale e a un governo mondiale di fatto. Sono dati inconfutabili citati nei documenti pubblici di tali potenti organizzazioni.
A tal proposito vi propongo altri due articoli, uno dal titolo Nuova relazione strategica del Ministero della difesa estende la visione al 2040, e l'altro Una prognosi per il 2012: fuga verso un nuovo ordine mondiale.

Nuova relazione strategica del Ministero della difesa estende la visione al 2040

Prevede la nascita di una elite globale che "  siede al di sopra del livello dei singoli stati e influenza l'agenda globale"

Daniel Taylor
Old-Thinkers News - 18 Marzo 2010

Nel 2006 il Ministero della Difesa (MDD) del Regno Unito ha pubblicato la relazione DCDC Strategic Trends 2007-2036, che delinea i possibili scenari per la tecnologia, la società e la politica mondiale. Tra l'altro la relazione del 2006 aveva accuratamente immaginato "una classe media rivoluzionaria" che si sarebbe rivoltata contro le difficoltà economiche e gli oneri del debito, e ha descritto una popolazione futura con chip impiantati nel cervello. Nel febbraio di quest'anno è stato pubblicato un nuovo rapporto della Difesa intitolato Global Strategic Trends - Out to 2040, che estende la visione strategica del Ministero al 2040.
Tra le 168 pagine della relazione, ci sono alcuni passi salienti. Il recente fascicolo del MDD, prendendo spunto dal suo predecessore, descrive i rapidi cambiamennti della società che rischiano di "radicalizzare" gli individui che cercano di mantenere le tradizioni e le credenze, mentre un'elite globale "...siede al di sopra del livello dei singoli stati e influenza l'agenda globale..." Entro il 2040 il Ministero della Difesa prevede una "società globale" afflitta da tensioni che accompagnano la globalizzazione, e la tecnologia avanzata che avrà l'effetto di esagerare le differenze tra chi ha e chi non ha.
La reazione del MDD afferma:
"  Le tensioni sociali causate da un'invadente cultura globale rischiano di essere più acute tra coloro che cercano di mantenere i loro costumi e le loro credenze tradizionali mentre si sentono minacciati dai cambiamenti. Questo rischia di portare un gran numero di individui o gruppi, molti dei quali si formano attorno a singole questioni che li differenziano dalla società più ampia, ad emarginarsi e forse radicalizzarsi"
Inoltre l'ultima relazione Global Strategic Trends spaccia la paura per i cambiamenti climatici che sempre più persone stanno respingendo come scusa per imporre misure draconiane alla loro vita. Infatti, la relazione del MDD prevede un allontanamento dalla "libertà di scelta" verso maggiori pratiche "sostenibili" in risposta ai cambiamenti climatici. Il documento afferma freddamente,
"  Il mondo sviluppato è probabile che subisca un certo livello di trasformazione che lo muovera da una società consumista, basata sulla libertà di scelta, verso un modello sociale più limitato e sostenibile che fornisce ricompense sociali e finanziarie nell'incoraggiare le pratiche verdi e scoraggiando la produzione dei rifiuti"
"Nascita di una elite globale"
Lo stato rimarra il giocatore dominante negli affari mondiali, secondo la relazione del MDD, ma "  ...è anche possibile l'emergere di una elite globale, una potente rete di individui e istituzioni che si siedono al di sopra del livello dei singoli stati e influenzano l'agenda globale."   Mentre la relazione prevede la nascita di una elite globale, l'esistenza di una elite globale è un fatto ben documentato. Un metodo di influenza che viene esercitato dall'elite globale è attraverso le fondazioni di grandi dimensioni. Come la relazione del MDD afferma, queste funzionano al di sopra dei singoli Stati e influenzano l'agenda globale. In un'intervista con il Seattle Times al Segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon è stato chiesto: "Alcuni dicono che la nascita di filantropi super ricchi, come la Fondazione Gates, abbia compromesso l'efficacia delle Nazioni Unite e delle organizzazioni aderenti, come l'OMS."  Moon ha risposto,
"  Al contrario questo è quello che veramente vogliamo -- contributi dalla comunità del businness come quelli dei filantropi. Noi dobbiamo avere un sostegno politico, ma esso non ci da tutto quello di cui abbiamo bisogno. Le ONG e le attività filantropiche e molte fondazioni come la Bill Gates Foundation - si stanno prendendo un ruolo molto importante..."
Nel maggio del 2009 la cosiddetta "buona società" si è incontrata a New York presso la casa di Sir Paul Nurse, presidente della Rockefeller University. Secondo il London Times, la riunione era così segreta che, "...ad alcuni degli aiutanti dei miliardari fu detto che erano ad un briefing sulla sicurezza. David Rockefeller Jr, Bill Gates, Warren Buffet, George Soros, Michael Bloomberg, Ted Turner e Oprah Winfrey erano tutti presenti. Il Time riferisce: "Nel corso della cena hanno discusso come avrebbero potuto piazzare una "causa ombrello" che potrebbe far fruttare i loro interessi". Il Times ha intervistato un ospite alla riunione, che ha detto che il gruppo si è voluto incontrare in segreto perchè non voleva che le loro dichiarazioni finissero sui media, "dipingendo essi come un governo mondiale alternativo."
In difesa della segretezza, l'ospite ha detto che: "Hanno bisogno di essere indipendenti dalle agenzie governative, le quali non sono in grado di scongiurare il disastro che tutti noi vediamo incombente."

"Essere disconnesso potrebbe essere considerato sospetto"

Entro il 2040 - e probabilmente anche prima di allora - molti futuristi e scienziati prevedono che la tecnologia sarà avanzata in modo esponenziale, portando la tanto attesa "singolarità" più vicina. Il MDD accenna ad alcuni di questi possibili sviluppi, tra cui l'emergere di un'internet delle cose, di tecnologie per l'estensione radicale della vita, e della sorveglianza del personale attraverso i dispositivi di rilevamento.
Il Computing diventerà pervasivo in tutto l'ambiente. Secondo il rapporto, "le reti virtuali consisteranno di server di comunicazioni che linkeranno persone e oggetti, molti dei quali saranno collegati in rete individualmente attraverso indirizzi Internet Protocol (IP)." In definitiva, come indicato nel fascicolo, può diventare difficile "spegnere il mondo esterno" e "...anche fra coloro che fanno l'esplicita scelta dello stile di vita di rimanere distaccati, tale scelta di scollegarsi può essere considerata un comportamento sospetto."
Inoltre, la tecnologia di estensione della vita "avrà un impatto significativo nella società globale" e "...l'accesso iniziale...potrebbe essere altamente ineguale e disponibile per lo più ai membri più ricchi delle società."

Link articolo originale:


Una prognosi per il 2012: fuga verso un nuovo ordine mondiale

Richard K. Moore
Global Research
27 Febbraio 2010

Background storico - la creazione della supremazia capitalista

Quando iniziò la rivoluzione industriale in Gran Bretagna, nel tardo '700, c'erano un sacco di soldi da fare, investendo in fabbriche e mulini, aprendo nuovi mercati e ottenendo il controllo delle materie prime. La gente che aveva più soldi da investire, tuttavia, non era tanto in Gran Bretagna, ma per lo più in Olanda. L'Olanda fu la prima potenza occidentale del 1600, e i suoi banchieri sono stati i capitalisti di primo piano. Nel perseguimento del profitto, il capitale olandese scorreva nel capitale azionario britannico, e quindi l'olandese finanziò l'ascesa della Gran Bretagna, che in seguito eclissò l'Olanda sia economicamente che geopoliticamente.
In questo modo l'industrialismo britannico è diventato dominato da ricchi investitori, e il capitalismo è diventato il sistema economico dominante. Ciò comportò una grande trasformazione sociale. La Gran Bretagna era stata essenzialmente una società aristocratica, dominata da famiglie proprietarie terriere. Quando il capitalismo diventò economicamente dominante, i capitalisti divennero politicamente dominanti. Le strutture delle imposte e delle politiche di import-export furono gradualmente modificate a favore degli investitori al di sopra dei proprietari terrieri.
Non era più economicamente redditizio mantenere semplicemente una tenuta in campagna: questa necessitava di essere sviluppata, per trasformarla a usi più produttivi. I drammi vittoriani sono pieni di storie di famiglie aristocratiche che cadono in disgrazia, e sono costrette a svendere la proprietà. Nei finali drammatici, questo declino è tipicamente dovuto al fallimento di un qualche personaggio, probabilmente ad un figlio maggiore debole. Ma in realtà il declino dell'aristocrazia era parte di una grande trasformazione sociale causata dalla nascita del capitalismo. Il businness del capitalista è la gestione del capitale, e tale gestione è generalmente effettuata attraverso la mediazione delle banche e delle ditte di brokeraggio.
Non dovrebbe sorprendere che i banchieri di investimento occupino il vertice della gerarchia della ricchezza e del potere capitalista. E in effetti, ci sono una manciata di famiglie di banchieri, tra cui i Rothschild e i Rockefeller, che sono arrivati a dominare gli affari economici e politici del mondo occidentale. A differenza degli aristocratici, i capitalisti non sono legati ad un luogo, o al mantenimento di un luogo. Il capitale è sleale e mobile - esso fluisce dove ci sono maggiori possibilità di crescita, come quando esso fluiva dall'Olanda alla Gran Bretagna, e poi dalla Gran Bretagna agli Usa, e più recentemente in ogni parte della Cina. Proprio come una miniera può essere sfruttata e poi abbandonata, così sotto il capitalismo un'intera nazione può essere sfruttata e poi abbandonata, come si vede nelle aree industriali arrugginite dell'America e della Gran Bretagna.
Questo distacco dal luogo porta ad un diverso tipo di geopolitica sotto il capitalismo, rispetto all'aristocrazia. Un re va in guerra quando vede un vantaggio per il suo popolo. Gli storici possono "spiegare" le guerre dei tempi pre-capitalisti, in termini di ingrandimento dei monarchi e delle nazioni. Un capitalista provoca una guerra per fare profitti, e in effetti le nostre famiglie bancarie elitarie hanno finanziato entrambi i lati nella maggior parte dei conflitti militari, almeno dalla Prima Guerra Mondiale. Quindi gli storici hanno difficoltà a "spiegare" la Prima Guerra Mondiale in termini di motivazioni e obiettivi nazionali.
La guerra ai tempi pre-capitalisti era come un gioco di scacchi, ogni lato cercava di vincere. Sotto il capitalismo la guerra è più simile a un casinò, in cui i giocatori si affrontano fino a quando possono ottenere credito in modo conveniente, e il vero vincitore risulta essere la dinastia - i banchieri che finanziano la guerra e decidono chi sarà l'ultimo uomo in piedi. Non solo la guerra è la più redditizia di tutte le imprese capitaliste, ma scegliendo i vincitori, e gestendo la ricostruzione, le famiglie dei banchieri d'elite sono in grado, nel tempo, di ottimizzare la configurazione geopolitica per soddisfare i propri interessi.
Nazioni e popolazioni non sono che pedine nei loro giochi. Milioni di persone muoiono in guerre, le infrastrutture sono distrutte, e mentre il mondo piange, i banchieri stanno contando le loro vincite e elaborano i loro piani di investimento per la ricostruzione postbellica. Dalla loro posizione di potere, come finanzieri di governi, le elite bancarie nel corso del tempo hanno perfezionato i loro metodi di controllo. Rimanendo sempre dietro le quinte, tirano i fili del controllo dei media, dei partiti politici, delle agenzie di intelligence, dei mercati azionari e degli uffici del governo. E forse la loro più grande leva di potere è il controllo sulle valute. Per mezzo della loro truffa delle Banche Centrali, essi creano cicli di espansioni e fallimenti, e stampano moneta dal nulla che poi prestano con gli interessi ai governi. Il potere dell'elite bancaria è assoluto e sottile.
"  Alcuni dei più grandi uomini negli Stati Uniti hanno paura di qualcosa. Sanno che c'è un potere da qualche parte, così organizzato, così sottile, così vigile, così intrecciato, così completo, così pervasivo che farebbero meglio a non parlarne troppo forte quando dicono di condannarlo."
Il Presidente Woodrow Wilson

Link articolo originale: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=17826

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